Un trekking alla scoperta di Monteacuto delle Alpi, il mulino della Squaglia e il santuario di Madonna del Faggio.

Monteacuto delle Alpi è sicuramente uno dei maggiori punti di interessa nella zona del Corno alle Scale. Da questo borgo medievale partono anche vari sentieri che conducono a luoghi altrettanto magici.

Uno di questi è il sentiero CAI 109, che dalla zona delle Tegge a Monteacuto (appena dopo l’imbocco del paese, nei pressi della fontana) scende inoltrandosi nel bosco fino al santuario di Madonna del Faggio.
Il santuario ha un porticato, un campanile quadrato e portone d’arenaria. E’circondato da una lussureggiante faggeta, i cuoi esemplari più grandi si trovano vicino al campanile. Vicino all’edificio scorre il rio della Madonna, che si può attraversare grazie a un ponticello in legno. Anche qui, come a Madonna dell’Acero, si dice sia apparsa la Vergine Maria.

Prima di raggiungere il santuario incontrerete un’altra costruzione, il mulino della Squaglia. Questo mulino serviva agli abitanti di Monteacuto per macinare le castagne essiccate così da ottenere la farina. Le castagne erano una colonna portante dell’antica economia montanara.

Questo itinerario prevede la partenza da Monteacuto con l’imbocco del sentiero CAI 109 in direzione Madonna del Faggio. Una volta giunti al santuario il ritorno avverà tramite lo stesso sentiero. Prima della partenza oppure al ritorno non si può rinunciare a visitare il paese, dove il tempo sembra rimasto fermo al Medioevo. Una menzione particolare per la caratteristica piazza in discesa.

Chi desidera ampliare l’esplorazione dei dintorni di Monteacuto può proseguire il cammino in direzione Pian dello Stellaio, seguendo sempre il sentiero 109. Per un tratto il sentiero costeggia il torrente Barricello, poi continua con alcuni saliscendi fino alla Cascata dell’Acqua Caduta. Da qui parte l’ultimo strappo prima di Pian dello Stellaio, una radura in mezzo ai boschi.

Da qui per tornare verso Monteacuto è necessario imboccare prima il sentiero CAI 101 fino al Rombiciaio (dove si può osservare un grande faggio secolare) e poi il sentiero CAI 143 verso la Donna Morta. A questo punto dovrete imboccare il sentiero CAI 113, che vi riporterà a Monteacuto offrendovi la possibilità di ammirare splendidi panorami e alcuni tratti di antichi muri a secco che delimitavano il sentiero, un tempo l’unica via di collegamento con la zona del pistoiese.

Per completare l’intero percorso ad anello sono necessarie circa 7 ore di cammino.

CARATTERISTICHE:
Difficoltà:
Media
Durata: 
Circa 3h in totale (7h percorso ad anello)
Distanza percorsa:
circa 2km (primo tratto), 13,8km (percorso completo)
Punti di interesse:
Mulino della Squaglia, Monteacuto delle Alpi, Madonna del Faggio
Flora:
Castagno, Faggio, Orchidee
Fauna:
 Pipistrello, Salamandra, Scoiattolo