La Croce è sicuramente il simbolo di tutto il nostro comprensorio; è alta 15 metri e oltre a essere ormai uno dei punti più riconoscibili del nostro territorio offre un angolo suggestivo e una vista mozzafiato, soprattutto in inverno quando il ghiaccio e la neve la ricoprono completamente. Punto di interesse turistico d’eccezione che si sviluppa sui crinali del grande anfitetatro montuoso, che culmina con i 1945 m slm del Corno alle Scale e che offre uno spettacolo unico di panorami e biodiversà. E’ infatti l’unico crinale in Italia da cui è possibile vedere in lontananza le Alpi verso nord, Firenze ed il porto di Livorno ai suoi piedi; ma non solo, in giornate particolarmente serene è possibile vedere il mar Tirreno e le isole della Sardegna, della Corsica e dell’Elba verso ovest ed il Mar Adriatico ad est.

La vegetazione più caratteristica è la brughiera a mirtillo, costituita da bassi arbusti di mirtillo nero conosciuto come l’Oro Viola del Corno, e alcune specie di mirtillo rosso e di erica baccifera, tipiche dei vaccineti alpini, che hanno una comparsa più sporadica in Appennino.

Nelle praterie del Corno è possibile osservare e fotografare esemplari di flora rari, come le orchidee spontanee, la carlina e altri tipi di fioriture, oltre a molti minerali. Ma è possibile anche osservare esemplari di fauna avicola, come l’aquila reale e i falchi, e di ungolati come i mufloni, possibilità che regala emozioni uniche.

Altri punti di interesse in quota al Corno alle Scale sono la Valle del Silenzio, il lago Scaffaiolo, il laghetto del Cavone e i Balzi dell’Ora.

In località La Polla incontriamo due faggi giganti, che fanno parte dell’itinerario Alberi Monumentali, indiscussi sovrani delle foreste appenniniche.

Nei pressi del laghetto del Cavone si trova un’area pic-nic attrezzata con barbecue e due fontane dalle quali sgorga purissima acqua di sorgente ed un rifugio con ristoro.

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