Le ornamentali corna spiralate dei maschi, li rendono inconfondibili e per niente impacciati nelle prodigiose scalate sulle praterie rocciose. Da sempre abitante delle montagne di Corsica e Sardegna, deve la sua attuale presenza, anche in questo tratto di Appennino, a immissioni compiute in territorio pistoiese nel dopoguerra.

La foto è dell’Ente Parchi Emilia Orientale.