Pensando ad un pasto montanaro la polenta è sicuramente uno dei primi piatti che ci vengono in mente.

La polenta era così diffusa perchè con pochissimi ingredienti permetteva di avere un contorno adatto a molte pietanze. Perchè in effetti la polenta non è che la base di un pranzo o una cena! La si può “condire” con ragù, formaggio o umido di cacciagione (come il capriolo o il cinghiale); o magari può accompagnare salsiccia e fagioli.

Se poi la polenta avanza ci sono molti modi per renderla nuovamente appetitosa! Potete per esempio farla a fette e abbrustolirla in forno, oppure tagliarla a cubettini e friggerla…un gustosissimo snack in stile montanaro!

Veniamo ora alla facilissima ricetta:
Mettete a bollire una pentola d’acqua (una volta di metteva a bollire il paiolo sul fuoco nel camino) e una volta raggiunto il bollore iniziate ad aggiungere lentamente la farina gialla (farina di mais), mescolando ininterrottamente. Una volta che avrete ottenuto un composto omogeneo stendetelo su un tagliere e servite la polenta! Per rispettare la tradizione tagliate la polenta con un filo, va benissimo quello per cucire.

Spesso, se per caso alla nonna si attacca un po’ la polenta alla pentola, i bambini si divertono a rosicchiare la crosticina che si forma…ma di solito la nonna cerca di impedire ai piccoli di mangiare le parti bruciacchiate, anche se appetitose.