Monteacuto delle Alpi (mt. 915)

Il paese d’origine medioevale ed ancora oggi perfettamente conservato, sorge arroccato su di un minuscolo cucuzzolo a strapiombo sopra la valle del Silla, a cavallo tra il torrente Silla da una parte ed il torrente Baricello dall’altra.

Percorrendo le strade interne in ciottolato, rimaste allo stile medievale, la memoria va al passato ed è possibile sentire ancora la presenza di Matilde di Canossa. Qui infatti sorgeva un castello strategicamente importante tanto da pretendere, nel 1298, che all’atto della forma della pace fra Bologna e Pistoia fossero presenti anche i rappresentanti di Monte Acuto.

E’ sicuramente  il paese più suggestivo e caratteristico della zona, stupendamente conservato ed offre al visitatore il doppio piacere di un viaggio all’indietro nel tempo e di un tuffo nel panorama stupendo che si gode dalle sue mura.

Nella parte alta del paese, raggiungibile solo a piedi, è situata la chiesa di San Nicolò, databile attorno al XVII secolo. Al suo interno una pala di Pietro Faccini, allievo dei Carracci, rappresentante “il Padre Eterno con i Santi Nicolò, Lorenzo, Giacomo e Rocco”, un bel crocifisso settecentesco in legno dello scultore Andrea Brustolon ed una pila dell’acqua santa pregevolmente lavorata ad opera di scalpellini locali. Non si può non bere un sorso d’acqua pura alla fontana di Poli (colui che portò per primo l’acqua in paese) situata al centro della piazzetta della Chiesa e proseguire con una visita all’antico lavatoio “I Pozzi” (manufatto dell’800 in pietra serena ancora utilizzato dalle donne del paese).

Il borgo è circondato da castagneti con alberi secolari molto curati ed è una meta consigliata per gli amanti del foliage autunnale.