Madonna dell’Acero (mt. 1.200)

E’ un antico santuario costruito nel 1500 sul luogo in cui la Madonna apparve a due pastorelli salvandoli da una bufera di neve e ridonando, ad uno di loro, l’uso della parola. La leggenda narra che due fanciulli sordomuti, mentre erano intenti a custodire il proprio gregge al pascolo, furono colti da un temporale e trovarono rifugio sotto un enorme acero fra le cui fronde apparve la Madonna. Il culto, al quale inizialmente era dedicata un’immagineposta sull’acero che aveva ospitato l’apparizione, è poi continuato con la costruzione di un primo edificio ingrandito nel tempo fino all’attuale forma caratteristica, realizzato con stile semplicissimo, come un insieme di piccole case una accanto all’altra, risale al secolo XVI e XVII. Ancora oggi, il 5 agosto, tantissimi fedeli partecipano alla festa che ricorda quell’evento miracoloso. L’albero ancora oggi cresce accanto alla chiesa, aumentando la suggestività data dalla costruzione e dal magnifico panorama che si può ammirare.

La pianta del santuario è a croce latina e sotto l’altare maggiore (la parte più antica del santuario è quella vicino al campanile), sono custoditi i resti del primo tempietto sorto per commemorare il miracolo. All’interno sono conservati tantissimi ex-voto che la riconoscenza popolare ha lasciato alla chiesa fra i quali di pregevole fattura il gruppo di statue lignee dette “Brunori”, fatto costruire dalla famiglia di Brunetto Brunori come ex voto per essere miracolosamente scampato alla morte in occasione della battaglia di Gavinana del 3 agosto 1530.

Dal santuario parte il percorso che porta alle cascate del Dardagna. Scopri qui il percorso consigliato.