Madonna dell’Acero (mt. 1.200)

“Uno squarcio di luce che si apre all’improvviso fra i rami di un acero e quieta la tempesta di neve avvolgendo con i suoi raggi caldi e materni i due pastorelli.” In realtà quella Luce si sarebbe potuta accendere ovunque, non ci sono limiti alla provvidenza Divina, dice il Vangelo, ma la Madonna scelse proprio i rami di un acero, non un abete o un castagno, ma un acero, il tenace acero, che nasce là dove per le altre piante è impossibile vivere.

Ciò che colpisce oggi visitando il santuario sono la semplicità e l’armonia di un edificio nato non certo dall’idea di un grande architetto, bensì dalla devozione popolare che, pur nel suo stile rustico, ha conferito al complesso un aspetto naturale difficilmente riscontrabile altrove.

Un luogo dell’anima contornato da alberi monumentali dove il silenzio che ti avvolge all’entrata induce istintivamente alla meditazione e nel quale è possibile percepire distintamente le preghiere delle migliaia di fedeli che nel corso dei secoli hanno affidato le loro sofferenze e le relative speranze alla Madre Celeste.

L’antico santuario è stato costruito nel 1500 sul luogo in cui la Madonna apparve a due pastorelli salvandoli da una bufera di neve e ridonando, ad uno di loro, l’uso della parola secondo un’antica leggenda.
Il culto, al quale inizialmente era dedicata un’immagine posta sull’acero che aveva ospitato l’apparizione, è poi continuato con la costruzione di un primo edificio ingrandito nel tempo fino all’attuale forma caratteristica, realizzato con stile semplicissimo, come un insieme di piccole case una accanto all’altra e risale al secolo XVI e XVII. Ancora oggi, il 5 agosto, tantissimi fedeli partecipano alla festa che ricorda quell’evento miracoloso. L’albero ancora oggi cresce accanto alla chiesa, aumentando la suggestività data dalla costruzione e dal magnifico panorama che si può ammirare.

La pianta del santuario è a croce latina e sotto l’altare maggiore (la parte più antica del santuario è quella vicino al campanile), sono custoditi i resti del primo tempietto sorto per commemorare il miracolo. All’interno sono conservati tantissimi ex-voto che la riconoscenza popolare ha lasciato alla chiesa fra i quali di pregevole fattura il gruppo di statue lignee dette “Brunori”, fatto costruire dalla famiglia di Brunetto Brunori come ex voto per essere miracolosamente scampato alla morte in occasione della battaglia di Gavinana del 3 agosto 1530.

Orari di apertura del Santuario estate 2020
Mese di giugno: sabato e domenica dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00
dal mese di luglio fino a settembre: tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Dal santuario parte il percorso che porta alle cascate del Dardagna. Scopri qui il percorso consigliato.