La castagna è probabilmente il prodotto più importante della nostra zona.

 

Fino agli anni ’30 questo frutto del bosco è stato la base dell’alimentazione di contadini e pastori. Il lungo ciclo di lavorazione parte dalla cura del castagneto, importantissima perchè la raccolta sia più semplice e fruttuosa.

 

Dopo la raccolta le castagne venivano essiccate nei “casoni” e poi portate nei mulini per essere trasformate in farina. La farina era, ed è ancora, utilizzata nella preparazione di alimenti come i “ciacci”, le frittelle e il “castagnaccio”. Il ciaccio è composto semplicemente di acqua e farina, si prepara schiacciando l’impasto tra due stampi e si consuma farcito di ricotta o salumi. Le frittelle e il castagnaccio invece sono dolci tipicamente montanari.

 

Le castagne che scampano la molitura si possono consumare secche, bollite (“balotti”) o arrostite sul fuoco in un’apposita padella bucherellata (“frugiate”).