Cà Gherardi è un altro dei luoghi fuori dal tempo che si possono visitare nel comprensorio del Corno alle Scale. Situata nel cuore di Vidiciatico e oggi nota come “Piazzetta del Borgo Antico” Cà Gherardi è un perfetto esempio dell’antica topografia del paese. La piccola piazza è attorniata da case strette le une alle altre, ed è accessibile tramite 4 voltoni. Questi potevano essere chiusi a scopo difensivo, rendendo così la piazzetta un luogo sicuro per la popolazione in caso di attacchi.

Attualmente è conosciuta dai turisti come Borgo Antico, ma il nome originario vive ancora nella parlata dei paesani.
È una piazza che ha conservato molto dell’aspetto antico: i voltoni d’accesso, che potevano essere chiusi con portoni di legno in caso di bisogno; la fontana, che nel 1894 ha sostituito il pozzo che consentiva l’approvigionamento idrico; le case che, sebbene modificate nell’aspetto esterno, conservano ancora la struttura circolare. Qui si trova anche un bel «casone» (essiccatoio per le castagne) molto antico, di proprietà dei Gherardi, l’unico sito in paese.

Il nome del luogo significa «casa di quelli di Gherardo»; qui aveva sede una famiglia molto antica, variamente diramata e ancora oggi molto presente sul territorio, un tempo molto ricca, soprattutto di pecore. Nella casa più alta della piazzetta risiedeva il capo vergaio, che coordinava il lavoro degli altri pastori destinando i luoghi di pascolo delle greggi: i documenti testimoniano la presenza di 40mila capi di bestiame ovino nel territorio del Belvedere alla metà del ‘600, sottoposti a rigide regole sanitarie per evitare epidemie di afta epizootica. In epoca antica pare che anche il bestiame trovasse riparo entro la piazzetta, in caso di incursioni di briganti o predoni. Da qualche anno è gemellata con la piazzetta della Còrniola di Lizzano.