Sentieri di pietra, acqua e castagno: da Madonna del faggio al mulino della Squaglia
Sentieri di pietra, acqua e castagno: due passeggiate patrimoniali tra il Santuario della Madonna del Faggio, il Mulino della Squaglia e Monteacuto delle Alpi
Un mulino ad acqua con le macine di pietra originali, un borgo medievale, un santuario immerso in una faggeta secolare e un castagno centenario: sono i luoghi di “Sentieri di pietra, acqua e castagno”. Un progetto che vede protagonista l’Appennino Bolognese realizzato dall’Associazione VisuAli con camminate guidate, musica, una mostra e il contest “Volti e Radici della Montagna”, aperto a scuole e cittadini. Due passeggiate per scoprire la civiltà del castagno, che per secoli ha sostenuto l’economia della montagna, e per toccare con mano i saperi del passato.
“Dalla Madonna del Faggio al Mulino della Squaglia” – Domenica 15 novembre ore 9.30
Dopo la visita al santuario della Madonna del Faggio, accompagnati da un micologo e una guida naturalistica lungo il sentiero CAI 109, si arriva al Mulino della Squaglia, dove un architetto ripercorre la storia dell’antico mulino, anche attraverso una mostra fotografica. Al mulino sono in programma la musica dal vivo del Coro di Monte Pizzo, la mostra e la premiazione del contest “Volti e Radici della Montagna”. Si prosegue fino a Monteacuto delle Alpi, con una breve visita al borgo e un brindisi finale in collaborazione con la Bottega dal Lupo e la Trattoria il Bagigio dove chi lo desidera potrà prenotare il pranzo alla Trattoria (chiamando direttamente il 348 749 3172), quindi si rientra in autonomia per lo stesso sentiero. Percorso ad anello di circa 4 km, di difficoltà facile-media, circa 3 ore di cammino oltre alla sosta pranzo.
Il progetto prevede il 15 novembre la posa di una segnaletica con QR code che racconta la storia del Mulino della Squaglia, pensata anche per le persone non vedenti.
Itinerario: Santuario della Madonna del Faggio → Mulino della Squaglia → Monteacuto delle Alpi, con momento finale conviviale in collaborazione con la Bottega dal Lupo e la Trattoria il Bagigio (chi desidera fermarsi a pranzo deve prenotare direttamente presso il ristorante).
Il ritorno è autonomo, lungo lo stesso sentiero CAI 109, fino al parcheggio vicino al Santuario.
Percorso: andata e ritorno sullo stesso tracciato, circa 4 km
Durata: andata circa 3 ore (compresa la sosta per la premiazione al mulino), ritorno in autonomia circa 1 ora
Difficoltà: facile-media
Su prenotazione entro il venerdì ore 15.00 a associazionevisuali@gmail.com