Partenza consigliata: Lizzano in Belvedere
Lunghezza: km 34
Dislivello: mt 800
Quota massima: mt 1350
Difficoltà: medio
Segnaletica tabelle colore: giallo
Descrizione tecnica
I primi chilometri d’asfalto sono di buona preparazione per la salita impegnativa a livello fisico, per la costante e ripida pendenza su sterrato che porta alla massima quota. Rimane da segnalare il primo tratto di discesa che da Madonna dell’Acero scende verso Poggiolforato per la difficoltà tecnica, fra sassi e curve strette, che rende necessario qualche breve tratto a piedi per evitare spiacevoli cadute. I rimanenti tratti sono ciclabili e non preoccupano, anche se la fatica per i non allenati si farà sentire.
Attenzione alla neve che rimane a lungo nei tratti con ombra, i mesi più indicati sono quelli estivi.
Descrizione del percorso
Si segue la strada principale in discesa, dopo un km si gira a destra per Pianaccio (km 5).
Attraversiamo questo piccolo paesino che vive ancora d’antiche tradizioni legate alle lavorazioni artigianali e dove e possibile visitare il primo dei due centri visita del Parco che incontreremo lungo il percorso.
Si prosegue fino al Rifugio di Segavecchia (km 8). Pochi metri prima del Rifugio si gira a destra su strada forestale in una ripida salita che porta, dopo 13 faticosi tornanti, al Rifugio dei Bagnadori (km 13).
Dopo 100 mt si arriva alla Sboccata dei Bagnadori (incrocio di 4 strade), giriamo a sinistra, seguiamo le indicazioni per Madonna dell’Acero dove arriveremo dopo una spettacolare discesa immersa nel verde (km 17). Proprio alla fine della discesa sulla destra possiamo visitare il Centro Parco di Pian d’Ivo. Arrivati sull’asfalto voltiamo a sinistra e se il tempo non stringe facciamo visita al Santuario della Madonna dell’Acero. L’imbocco del sentiero si trova 20 mt dopo l’Hotel Scaffaiolo in direzione del Santuario, scende fino in prossimità del fiume Dardagna, e prevede i
primi metri di discesa nel bosco molto difficili per i numerosi sassi mossi: è quindi consigliato scendere dalla bicicletta.
All’incrocio giriamo a destra e proseguiamo in discesa sul sentiero CAI 333 prestando molta attenzione ai numerosi pedoni che percorrono questo tratto di strada. Arriviamo e attraversiamo Poggiolforato, continuiamo su asfalto passando La Cà. Percorso il tratto pianeggiante, dopo il Bar di La Cà, proseguiamo per circa 200 metri di discesa, proprio dove incomincia un tornante a destra, giriamo a sinistra per continuare su strada che diventa subito sterrata e che ci porta dopo un km ad un incrocio, lo attraversiamo e continuiamo sul crinale fino alla Masera (incrocio di 4 strade).
Giriamo a destra su asfalto per Lizzano e dopo 0.6 km voltiamo a sinistra per il Cinghio, quindi passando da Sasso, antico Borgo, raggiungiamo il punto di partenza percorrendo questa strada secondaria che ci garantisce uno splendido panorama e un’assoluta tranquillità.
Altimetria percorso
| Località |
Km |
Altitudine |
| Lizzano |
0 |
640 |
| Pianaccio |
5 |
703 |
| Segavecchia |
8 |
920 |
| Bagnadori |
13 |
1270 |
| Via dei signori |
15 |
1350 |
| M.Acero |
17 |
1200 |
| Poggiolforato |
21 |
800 |
| La Cà |
24 |
920 |
| Masera |
28 |
760 |
| Lizzano |
32 |
640 |