Grazie alle basse temperature di questi giorni e destinate fortunatamente a durante per tutta la settimana, il Corno alle Scale è in grado di annunciare per sabato 24 dicembre l'apertura dei primi impianti. Per ora si tratta delle seggiovie Campo Scuola e Direttissima (quindi come piste La Polla ed il Campo Scuola) anche se il lavoro sta procedendo celermente e nei giorni successivi (meteo permettendo è d’obbligo quest’anno!) sono previste ulteriori aperture. Ovviamente i costi dei biglietti verranno ridotti proporzionalmente: 20 euro per lo ski-pass giornaliero e 15 euro per quello mattiniero/pomeridiano.
Insomma davvero un bel regalo di Natale sia per gli operatori dell’intero Comprensorio sia per i tantissimi appassionati in attesa di potere finalmente effettuare le prime discese della stagione.
Ma le sorprese al Corno alle Scale non finisco qui: la grande novità di quest’anno è la presenza di una vera e propria spa di lusso a quota 1600 metri, una struttura mobile, di legno e vetro, che si immerge perfettamente nell'ambiente naturale circostante e permette di vivere il benessere psicofisico a stretto contatto con la natura, attraverso un percorso che passa dal calore del bagno turco alla pioggia tropicale, alla nebbia fredda e alla cascata d'acqua della doccia emozionale, per poi offrire un relax fatto di luci, colori, aromi e musica. All’interno della struttura sarà possibile anche effettuare trattamenti estetici e massaggi a cura del personale delle Terme di Porretta.
Ovviamente con la riapertura degli impianti saranno fruibili anche tutti gli altri servizi messi in campo dalla società HR guidata dall’A.D. Maena Biagi fra questi, il gatto-bus, un gatto delle nevi omologato per il trasporto di 15 persone più 3 bambini per raggiungere comodamente il crinale, prendere un aperitivo o gustare il pranzo in uno dei tanti rifugi, oppure il servizio di eliski, che consente agli appassionati di freeride la possibilità di effettuare discese fuoripista davvero mozzafiato con partenza e ritorno in elicottero dal rifugio Le Malghe.